giovedì 13 aprile 2017

SI VENDE (capitolo 1)

19 maggio 2014
SI VENDE
capitolo 1


2 carabinieri con il loro commissario parlano fra loro a voce bassa mentre, dietro di loro, 2 operai stressati del bene comune mettono un cartello dei lavori per la messa in sicurezza con finanziamenti europei sotto il palazzo che crollava 2,5 mesi prima. un membro dei carabinieri mi si avvicina mentre ero in posizione attaccato alla fontana. 

membro carabinieri: "sig uwe, allora voi dovete lasciare la piazza, perché in pochi minuti vengono il vice sindaco con alcuni membri della soprindendenza, altri membri del bene comune e tanti giornalisti“
io: "no sig carabiniere, é impossibile"
membro carabinieri: "come? perché?"
io: "come voi sapete bene sono l´autore dell' intervento si vende e certamente, come sempre, sono presente con la mia opera"
membro carabinieri: "si va bene, ma adesso dovete andare via!“
io: "non é questo il mio concetto“
membro carabinieri: "quale concetto?"
io: "il concetto che sono presente con la mia nuova opera“
membro carabinieri (preoccupato): "ho capito.." 

il membro dei carabinieri torna pensieroso dai suoi colleghi e continuano la discussione sottovoce, peró con emozionante gestualità mentre il commissario mi controlla con un occhio critico. ad un certo punto il commissario mi si avvicina. 

commissario carabinieri: "SIG UWE! QUANDO SI FANNO QUESTE COSE NELLA NOSTRA CITTÀ, DOPO, SI DEVE SCAPPARE. AMUNÌ!“
io: "certo lo capisco sig commissario, peró ci troviamo adesso in una nuova situazione nella nostra cittá. non si scappa piú. il concetto é che sono presente con la mia nuova opera, come giá le ho detto“
commissario carabinieri (voce bassa): "significa che voi non volete andare via?“
io: "appunto“ 

il commissario torna dai suoi colleghi carabinieri e finiscono la discussione adesso visibilmente emozionata e con voce più alta. 

commissario carabinieri: "DIFFICILE!“
membro carabinieri 1: "é austriaco“
membro carabinieri 2: "é un problema“
membro carabinieri 1: "cosa facciamo?“
commissario carabinieri: "NON C´È NIENTE DA FARE“ 

i carabinieri vanno via. i tempi stringono. 

7 operai con il capo operaio del comune con caschi gialli vestiti con un completo bianco, tipo anti nuclear, arrivano alla fontana seguiti da 3 geometri della soprintendenza con gli autisti. 

capo operaio (voce decisa da ordine): "sig uwe! adesso si allontani di almeno 3 metri dalla fontana! per sempre!“
io: "accettato“
capo operaio da ordine ai suoi operai: "operaio 1! solvente! operaio 2! spazzola! operaio 3! penello! operaio 4! tubo! operaio 5! secchio! operaio 6! casco! operaio 7! asciugamano!“ 

entrano tutti nella vasca della fontana, ma alle fine c' é solo spazio per 3 operai e gli altri aspettano in distanza nell'´ombra e seguono i lavori con cuore affranto. peró non eliminano il colore, anzi imbrattano tutto il lato di marmo per completare il disastro dell' imbrattamento. il capo operaio non controlla i lavori, perché parlava con una donna, che passava per caso, molla, capelli neri e molto emozionata. 

arrivano tanti giornalisti e seguono l´operazione con grande attenzione e goduria. 

arrivano il vice sindaco con la sorella con altri autisti e confermano con la loro presenza, l´importanza dello show. 2 amiche della sorella, distanti dalla fontana e molto disgustate, aspettavano l´arrivo della loro importante amica. 

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